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NASPI 2022: requisiti, durata, calcolo, domanda, novità

NASPI 2022: requisiti, durata, calcolo, domanda, novità

14/01/2022 - La Legge di Bilancio 2022 ha previsto una riforma con semplificazione degli ammortizzatori sociali 2022 e un allargamento della platea di destinatari.

Per tali misure il Governo ha investito 3 miliardi di euro prevedendo l’estensione degli ammortizzatori a imprese sotto i 5 dipendenti, la CIGS per tutti datori lavoro con più di 15 dipendenti a prescindere dal settore e altre novità su NASpI e Dis – Coll.

In questa guida vi spieghiamo in modo semplice e dettagliato tutte le novità della riforma degli ammortizzatori sociali 2022.

AMMORTIZZATORI SOCIALI, COSA PREVEDE LA RIFORMA
Con una spesa di circa 4,5 miliardi di euro nel 2022 il Governo nella Legge di Bilancio 2022 (Legge 30 dicembre 2021, n. 234) ha deciso di dare attuazione alla riforma degli ammortizzatori sociali. Previsto un aumento dei sussidi di disoccupazione e un’estensione degli istituti d’integrazione salariale ordinari e straordinari ai lavoratori di imprese attualmente non inclusi. In generale, il lavoro del Governo e del Parlamento ha ampliato e rafforzato le tutele per chi ha un lavoro e per chi non lo ha. Per 12,4 milioni di persone ci saranno nuove o maggiori protezioni sociali. Vediamole tutte nel dettaglio.

NOVITÀ SULLA CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA
Dal 2022, la Cassa integrazione ordinaria viene estesa ai lavoratori a domicilio e a tutti i contratti di apprendistato (finora era prevista solo per l’apprendistato professionalizzante). Estesa poi anche ai dipendenti con anzianità minima di servizio di 30 giorni. Fino al 31 dicembre 2021 erano necessari almeno 90 giorni. Per quanto riguarda la CIG durante l’apprendistato, è previsto che la sospensione o riduzione dell’orario di lavoro non deve pregiudicare il completamento del percorso formativo. Inoltre, non serve più la crisi aziendale per prevedere la CIGS per gli apprendisti. Infine tutte le imprese con almeno un dipendente possono stipulare contratti di solidarietà.

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FONDI BILATERALI, LE NOVITÀ
Per settori e imprese non coperte da Cassa integrazione ordinaria vengono previsti fondi bilaterali che assicurino tutele al rapporto di lavoro. I Fondi di solidarietà bilaterali vengono estesi a tutti i datori di lavoro, indipendentemente dal numero di dipendenti. L’importo dell’assegno non può essere più basso della cassa integrazione. L’assegno ordinario viene garantito per un massimo di:

13 settimane per le imprese fino a 5 dipendenti;
26 settimane per le imprese da 6 dipendenti;
15 settimane e fino a un massimo di 26 settimane per le imprese con più di 15 dipendenti.
Per le imprese con più di 15 dipendenti i Fondi assicureranno anche l’erogazione della CIGS.

IMPORTO E PAGAMENTO CIG
Nella Legge di Bilancio 2022 si specifica che l’assegno resta pari all’80% della retribuzione teoricamente per le ore non lavorate. Per tutti però si applica dal 1° gennaio 2022 lo scaglione massimo (come da Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 148).

Chi svolge attività di lavoro durante la CIG, come dipendente o autonomo, per contratti inferiori a 6 mesi sospende la prestazione per la durata fino al suo termine. Per contratti di durata superiore a 6 mesi non avrà diritto all’ammortizzatore per le giornate di lavoro effettuate. Novità anche sul contributo addizionale dovuto dalle imprese. Viene introdotto un meccanismo premiale per quelle che utilizzano meno la Cassa integrazione ordinaria. Dal 2025, il contributo per chi la chiede senza averla utilizzata per almeno 24 mesi, è:

ridotto al 6% rispetto all’attuale 9% della retribuzione globale fino a 52 settimane in un quinquennio mobile;
abbassato al 9% rispetto all’attuale 12%, fra 52 e 104 settimane.
Previsto il pagamento diretto INPS con l’obbligo del datore di lavoro di trasmettere all’Istituto tutti i dati necessari entro il secondo mese successivo a quello d’integrazione salariale o a 60 giorni dall’autorizzazione.

ESTENSIONE AMMORTIZZATORI A IMPRESE SOTTO I 5 DIPENDENTI
Gli ammortizzatori sociali vengono estesi alle imprese sotto i 5 dipendenti. Dal 1° gennaio 2022 l’aliquota di finanziamento del Fondo di integrazione salariale (FIS, finora pagato dalle imprese con più di cinque dipendenti) è fissata allo 0,50% per i datori di lavoro che, nel semestre precedente la presentazione della domanda, abbiano occupato fino a cinque dipendenti. È invece allo 0,80% per i datori di lavoro con più di 5 dipendenti. Confermato il contributo addizionale pari al 4% della retribuzione persa legato all’utilizzo. A partire dal 1° gennaio 2025, per i datori di lavoro fino a 5 dipendenti che non abbiano presentato domanda di integrazione salariale per almeno 24 mesi, “dal termine del periodo di fruizione del trattamento” l’aliquota (dello 0,5%) si riduce del 40%.

Dunque, non vi sono più vuoti di tutela e il cerchio si chiude. Il Fondo di integrazione salariale (Fis) viene esteso a tutti i datori di lavoro appartenenti a settori e tipologie non rientranti nell’ambito di applicazione della Cassa integrazione guadagni ordinaria e che non aderiscono a un Fondo di solidarietà bilaterale.

CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA
Alla CIGS sono ammesse tutte le imprese sopra i 15 dipendenti non coperte da fondi di integrazione salariale. Può essere richiesta la Cassa integrazione straordinaria oltre che per la riorganizzazione aziendale, la crisi aziendale o il contratto di solidarietà, anche per la realizzazione di processi di transizione. Andrà individuata e regolata da uno specifico Decreto del Ministro del Lavoro. Per la Cassa Integrazione Guadagni CIGS la riforma poi stabilisce un unico massimale pari a 1.199,72 euro. Aumentano così gli importi di oltre 200 euro per chi ha una retribuzione fino a 2.159,48 euro.

AMMORTIZZATORI PER PESCA E MARITTIMI
Previsti nella Legge di Bilancio 2022 anche ammortizzatori sociali per i dipendenti del settore pesca e marittimi. Questa novità rappresenta un momento storico per il comparto. Dal 1° gennaio 2022 in poi la forza lavoro delle marinerie nazionali può contare su ammortizzatori strutturali simili a quelli applicati in agricoltura. La struttura degli ammortizzatori prevede nello specifico l’estensione della Cassa Integrazione Salariale Operai Agricoli (CISOA) anche ai lavoratori del settore della pesca per periodi diversi da quelli di sospensione dell’attività lavorativa derivante da misure di arresto temporaneo obbligatorio e non obbligatorio.

COME CAMBIA LA NASPI 2022
La NASpI viene allargata a una platea più ampia di lavoratori. Nel testo della Legge di Bilancio 2022 si legge che a decorrere dal 1° gennaio 2022 sono destinatari della NASpI anche gli operai agricoli a tempo indeterminato delle cooperative e loro consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici prevalentemente propri o conferiti dai loro soci. Inoltre dal 1° gennaio 2022 non è più possibile beneficiare della NASpI nel caso si possano far valere 30 giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione (come invece consentiva il Jobs Act). Previsto anche un nuovo sistema di decalage. Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1°gennaio 2022, la NASpI si riduce del:

3% ogni mese a decorrere dal 1° giorno del 6° mese di fruizione;
tale riduzione decorre dal 1° giorno dell’8°mese di fruizione per i beneficiari di NASpI che abbiano compiuto il 55esimo anno di età alla data di presentazione della domanda.
Prevista poi anche la disoccupazione per i collaboratori autonomi e Co.co.co. Per un approfondimento sulla NASpI e sulle novità introdotte è consigliabile leggere questo approfondimento.

LE NOVITÀ DELLA DIS-COLL
La Legge di Bilancio 2022 si occupa anche di Dis-Coll, precisando che in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1°gennaio 2022 si riduce del 3% ogni mese a decorrere dal 1° giorno del 6° mese di fruizione. Sarà corrisposta mensilmente per un numero di mesi pari ai mesi di contribuzione accreditati nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno precedente l’evento di cessazione del lavoro. La Dis-Coll non può in ogni caso superare la durata massima di 12 mesi. Per ulteriori informazioni sulla Dis-Coll e sulle novità introdotte, vi consigliamo di leggere questo approfondimento.

POTENZIAMENTO DEI CONTRATTI DI ESPANSIONE
Tra le novità della Legge di Bilancio, vi è anche il potenziamento del contratto di espansione, che prevede l’anticipo pensionistico fino a 5 anni favorendo il turnover. Viene esteso agli anni 2022 e 2023 con una soglia minima di 50 dipendenti per l’accesso. Prevista inoltre, la cassa integrazione straordinaria per chi non ha accesso alla scivolo pensionistico, progetti di formazione e un piano di ricambio generazionale con nuove assunzioni. Lo strumento era stato introdotto dal Decreto Rilancio ed è stato utilizzabile per tutto il 2021.

INCENTIVI AI CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ
Previsti incentivi all’utilizzo dei contratti di solidarietà. Per i contratti di solidarietà stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2022:

la riduzione media oraria non può essere superiore al 80% dell’orario giornaliero, settimane o mensile dei lavoratori interessati al contratto di solidarietà;
per ciascun lavoratore, la percentuale di riduzione complessiva dell’orario di lavoro non può essere superiore al 70% nell’arco dell’intero periodo per il quale il contratto di solidarietà è stipulato;
la percentuale di riduzione complessiva dell’orario di lavoro non può essere superiore al 90% nell’arco dell’intero periodo per il quale il contratto di solidarietà è stipulato.
Il trattamento retributivo perso va determinato inizialmente non tenendo conto degli aumenti retributivi previsti da contratti collettivi aziendali nel periodo di 6 mesi antecedente la stipula del contratto di solidarietà. Il trattamento di integrazione salariale è ridotto in corrispondenza di eventuali successivi aumenti retributivi intervenuti in sede di contrattazione aziendale.

NUOVO FONDO PER INTEGRAZIONI SALARIALI
Arriva un fondo da 700 milioni per il sostegno al reddito dei lavoratori nel processo di uscita dalla fase emergenziale. Nella Legge di Bilancio 2022 si prevede l’istituzione di un fondo al Ministero del Lavoro per la tutela delle posizioni lavorative nell’ambito della progressiva uscita dalla fase emergenziale, connessa alla crisi epidemiologia, mediante interventi in materia di integrazione salariale.

ACCORDO DI TRANSIZIONE OCCUPAZIONALE
Arriva nella Legge di Bilancio 2022 l’accordo di transizione occupazionale. Tale novità riguarda le imprese con più di 15 dipendenti che hanno terminato la CIGS e hanno bisogno di più tempo per il recupero occupazionale dei lavoratori a rischio esubero. Il Governo ha previsto ulteriori 12 mesi, previo accordo sindacale sulle azioni finalizzate alla rioccupazione o all’auto impiego. Per tale sistema entrano in gioco le politiche attive. Il lavoratore che non partecipa, perderà la prestazione di integrazione salariale. Le imprese che assumono i lavoratori avranno un incentivo economico pari al 50% della CIGS residua autorizzata e non fruita.

POTENZIAMENTO DELLE POLITICHE ATTIVE ANCHE PER GLI AUTONOMI
Il Bilancio 2022 potenzia anche le politiche attive col programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL) su cui vi consigliamo di leggere questo approfondimento. La norma allarga il programma anche alla riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori autonomi titolari di partita IVA. Tali lavoratori avranno accesso alle misure di assistenza intensiva all’inserimento occupazionale del programma GOL. Rafforzati anche i Fondi paritetici interprofessionali. Vengono riconosciuti incentivi economici qualora realizzino percorsi formativi proprio in favore dei lavoratori in cassa integrazione.

SOSTEGNO PER LE COOPERATIVE
Nel testo finanziario 2022 si legge anche che al fine di promuovere interventi diretti a salvaguardare l’occupazione e assicurare la continuità all’esercizio delle attività imprenditoriali, alle società cooperative che si costituiscono, dal 1 gennaio 2022 è riconosciuto l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro. Tale esonero vale per un periodo massimo di 24 mesi dalla data della costituzione della cooperativa ed è previsto nel limite massimo di 6.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile. Sono esclusi dall’esonero i premi e contributi dovuti all’INAIL. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.

VIA ALL’OSSERVATORIO PERMANENTE
Con la riforma viene anche creato un Osservatorio paritetico permanente affinché il Ministero del Lavoro possa valutare possibili revisioni dei trattamenti di integrazione salariale e delle relative aliquote di finanziamento, anche in base all’evoluzione del mercato del lavoro e della dinamica sociale.

AMMORTIZZATORI SOCIALI 2022, IL TESTO DELLA LEGGE DI BILANCIO
Per completezza informativa e approfondimenti mettiamo a disposizione il testo della Legge di Bilancio 2022 definitivo, approvato alla Camera (Pdf 2 Mb). Il testo finale compreso di tutti gli emendamenti è stato pubblicato in Gazzetta il 31 dicembre 2021 ed è entrato in vigore il 1° gennaio 2022. Lo potete consultare anche sulla GU im questa pagina. Inoltre potrebbe essere utile anche consultare queste slide sugli ammortizzatori sociali messe a disposizione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

ULTERIORI INFORMAZIONI E AGGIORNAMENTI
Per tutti i dettagli su cosa prevede la Legge di Bilancio 2022 potete leggere questo approfondimento. Mettiamo a disposizione anche la guida aggiornata sulla Naspi e la guida aggiornata sulla Dis coll. In questo approfondimento invece, trovate le novità sul Reddito di Cittadinanza 2022.

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